Il Marrubio

Il Marrubio (Marrubium vulgare) è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle Labiate. Conosciuto anche con il nome di “robbio”, “mentastro” e “trifolòn”, il marrubio è diffuso particolarmente nelle località costiere e nelle regioni subalpine, fino a un’altitudine di 1500 metri. È possibile trovarlo anche in campagna, nei pressi di ruderi e macerie che godono di una buona esposizione al sole.
Il marrubio presenta un fusto ben dritto e poco ramificato. Le foglie, di colore biancastro, hanno una forma piuttosto ovale. I fiori, che sbocciano nel periodo estivo, sono bianchi e piccoli. L’odore è alquanto sgradevole. Il sapore è amaro. Può raggiungere un’altezza di 80 centimetri.
L’utilizzo del marrubio a scopi medicamentosi ha origini antichissime. Già gli Egizi, infatti, ne esaltavano le virtù terapeutiche e utilizzavano la pianta come efficace rimedio contro le malattie respiratorie.


Marrubio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di marrubio sono colina, saponina, tannini, sali minerali (principalmente potassio, ferro e calcio) e vitamina C.
Nelle pratiche fitoterapiche, vengono utilizzate le sommità fiorite (raccolte nei mesi di luglio e agosto) e le foglie. Sia le foglie che i fiori vanno fatti essiccare in un ambiente ombroso.
La pianta di marrubio ha proprietà espettoranti, febbrifughe, emmenagoghe, sedative, toniche, antinfiammatorie e stomachiche. Viene dunque impiegata come rimedio naturale per disturbi quali febbre, tosse, bronchite, insonnia, inappetenza, infezioni delle vie biliari, catarro e asma. Il marrubio viene inoltre adoperato per problemi di cellulite e dermatosi.


Marrubio: Infuso e Decotto

In caso di tosse persistente e di catarro, preparate un infuso a base di marrubio. Lasciate macerare 30 grammi di sommità fiorite in 1 litro di acqua bollente. Trascorsi 15 minuti, filtrate e aggiungete un po’ di miele. L’infuso andrà assunto nella misura di due o tre tazzine al giorno fino alla completa scomparsa dei sintomi.
Se soffrite di problemi di stomaco, potrà esservi utile un decotto di marrubio, da preparare semplicemente facendo bollire 50 grammi di sommità fiorite in 1 litro di acqua. Filtrato e intiepidito, il decotto andrà bevuto ogni giorno per una settimana.
Il marrubio non presenta particolari effetti collaterali. Tuttavia, se ne sconsiglia l’utilizzo in presenza di patologie quali gastrite e ulcere. È controindicato, infine, durante la gravidanza e l’allattamento.



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