L’Assenzio

Diffuso nei terreni aridi fino a un’altitudine di 2.000 metri, l’Assenzio (Artemisia absinthium) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Composite.
Presenta un fusto lanuginoso di color verde argenteo, foglie picciolate e tripartite, verdi nella parte superiore e biancastre in quella inferiore, e fiori giallognoli raggruppati in pannocchie. La fioritura avviene nel periodo estivo, da luglio a settembre. L’odore è molto aromatico mentre il sapore è particolarmente amaro.
L’assenzio era noto già agli Egizi, che ne ammiravano le qualità terapeutiche. Nel Cinquecento, veniva raccomandato come rimedio per addolcire il carattere.
Largamente utilizzato nelle pratiche fitoterapiche, l’assenzio è anche impiegato nell’industria dei liquori. Dalla pianta viene infatti ricavata l’omonima bevanda alcolica, molto cara ai poeti maledetti. L’assenzio è anche adoperato nella preparazione del vermouth.


Assenzio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di assenzio sono resine, tannini, acidi, nitrati e un olio essenziale dal sapore acre.
In fitoterapia, l’assenzio viene adoperato principalmente per curare le patologie legate alla digestione, per calmare i dolori mestruali e come febbrifugo. La pianta, infatti, ha proprietà digestive, emmenagoghe, stimolanti, antinfiammatorie, toniche, antisettiche, cardiotoniche, febbrifughe, stomachiche, antispasmodiche, antisettiche e vermifughe. Tali virtù ne fanno un toccasana contro febbre, piaghe, influenze stagionali, disturbi dell’appetito, parassitosi e diversi tipi di infezioni.

La maggior parte dei principi attivi sono contenuti nelle foglie, negli steli e nelle sommità fiorite.
Studi scientifici hanno dimostrato come l’assenzio abbia un effetto curativo nei casi di tossicità epatica indotta dall’utilizzo di paracetamolo e di tetracloruro di carbonio.
Da un seconda ricerca svolta su un gruppo di pazienti affetti da malattia di Crohn, si è evinto come l’assunzione di assenzio possa avere un effetto benefico sia sull’umore che sui sintomi.


Assenzio: Infuso e Decotto

Un buon decotto a base di assenzio riuscirà a darvi sollievo dai dolori mestruali. Per prepararlo, fate bollire in una tazza d’acqua circa 10 grammi di foglie fresche di assenzio. Dopo un quarto d’ora, togliete dal fuoco e fate intiepidire. Il decotto andrà assunto nella misura di un bicchierino, una sola volta al mese.
L’infuso di assenzio viene raccomandato per la sua azione colagoga (agevola la produzione e l’escrezione della bile, con effetti benefici sul fegato). Fate macerare le seguenti erbe in 1 litro di acqua: 20 grammi di assenzio, 20 grammi di menta piperita, 20 grammi di frutti di finocchio e 20 grammi di corteccia di frangola. La posologia è di 10 gocce ogni due giorni.
L’assenzio è una pianta potenzialmente tossica. Se assunta in dosi eccessive, può provocare convulsioni, difficoltà respiratorie e brachicardia. È assolutamente sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento.



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