Il Frassino

Particolarmente diffuso nei boschi e nei terreni fertili, sia montani che marittimi, fino ad un’altitudine di 1400 metri, il Frassino (Fraxinus excelsior) è un albero appartenente alla famiglia delle Oleacee.
L’aspetto della pianta è decisamente peculiare. Presenta, infatti, un tronco snello, con corteccia grigiastra e liscia. La chioma, molto ampia, è composta da rami grigi sui quali pendono foglie imparipennate, di colore verde scuro. I fiori sono rossi e hanno petali molto piccoli. La fioritura avviene nei mesi di aprile – maggio. La radice è molto robusta. Il frassino può raggiungere un’altezza di circa 30 metri. L’odore è impercettibile mentre il sapore è molto amaro.


Conosciuto sin dall’antichità come rimedio ai morsi di serpente, il frassino è ancora oggi ampiamente impiegato come ingrediente di infusi medicamentosi. Grazie alla flessibilità del legno, questa pianta è utilizzata anche nell’industria della tornitura e dell’ebanisteria.
Il frassino, slanciato e rigoglioso, viene considerato come uno degli alberi più appaganti da un punto di vista estetico. Tali qualità ne hanno fatto un simbolo della mitologia scandinava, nella quale il frassino rappresenta l’albero della vita.

Frassino: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di frassino sono glucosidi, resina, zuccheri, acido malico, vitamine (C e P), tannini, sali minerali e pigmenti. L’ampia varietà di costituenti fa sì che il frassino rappresenti un ottimo rimedio contro l’alitosi, la cellulite, la calcolosi, le nevralgie, l’obesità, i reumatismi e la stitichezza. Il frassino ha, infatti, proprietà lassative, astringenti, diuretiche, sudorifere, toniche e febbrifughe. In campo fitoterapico, vengono adoperati i semi, la linfa, la corteccia e le foglie. La corteccia va ricavata da rami di almeno due o tre anni, raccolti preferibilmente nel mese di aprile. Le foglie, invece, vanno colte alla fine della fioritura. Per le sue proprietà lenitive e balsamiche, il frassino è, inoltre, impiegato come ingrediente nell’industria cosmetica.


Frassino: Infusi e Controindicazioni

Per ottenere un buon infuso, utile contro i reumatismi, procuratevi circa 10 grammi di corteccia di frassino e lasciateli in infusione in 250 ml di acqua bollente. Filtrate dopo aver atteso almeno venti minuti. L’infuso andrà assunto caldo, al mattino e alla sera, nella misura di una tazzina. La cura potrà essere protratta fino alla scomparsa dei sintomi. Nel caso in cui siate alla ricerca di un efficace lassativo, del tutto naturale, allora preparate questo secondo infuso: fate macerare per un’ora, in 250 ml d’acqua, circa 20 grammi di corteccia di frassino. Il rimedio andrà assunto caldo al mattino.
Il frassino non presenta particolari controindicazioni. Se ne consiglia, tuttavia, un utilizzo moderato e sotto controllo medico nei casi di insufficienza renale.



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