L’Alchemilla

L’Alchemilla (Alchemilla vulgaris) è una pianta erbacea perenne, alta dai 10 ai 30 cm, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Conosciuta anche sotto il nome di “erba rossa” e “stellaria”, l’alchemilla è diffusa in particolar modo nelle zone montane, fino a un’altitudine di circa 2600 metri.
Riconoscere un’alchemilla è piuttosto semplice. La pianta, infatti, si distingue per il fusto di color verde scuro, con sfumature rossastre. Le foglie sono grandi, palmate e picciolate. I fiori, invece, sono molto piccoli e di colore verde chiaro. La fioritura avviene nel periodo da maggio a ottobre.
L’alchemilla ha come principale caratteristica quella di raccogliere su di sé una gran quantità di rugiada che, nei secoli scorsi, veniva utilizzata dagli alchimisti come ingrediente di intrugli destinati alla realizzazione della pietra filosofale.
Considerata una pianta sacra dagli scandinavi e, durante il Rinascimento, ritenuta capace addirittura di restituire la verginità, l’alchemilla è oggi più modestamente impiegata come efficace rimedio fitoterapico.


Alchemilla: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di alchemilla sono tannini, acidi organici, lipidi, glucidi, saponina e resina. Nelle pratiche fitoterapiche risultano utili tutte le parti della pianta, raccolte nei mesi di giugno – agosto e fatte essiccare in un ambiente ben aerato.
L’alchemilla è dotata di proprietà astringenti, antinfiammatorie, cicatrizzanti, stomachiche, vulnerarie e sedative. In virtù di tali proprietà, questa pianta viene impiegata come rimedio a disturbi quali congiuntivite, emicrania, meteorismo, diarrea e leucorrea. L’alchemilla viene altresì adoperata per contrastare i fastidi dovuti alle mestruazioni e alla menopausa.
La pianta degli alchimisti viene oggi utilizzata soprattutto in ambito cosmetico. Test di laboratorio ne hanno infatti provato l’efficacia contro smagliature e diversi altri inestetismi cutanei.
Le sue virtù antinfiammatorie e cicatrizzanti ne fanno, inoltre, un’ottima cura contro ferite, piaghe e lesioni di ogni tipo. Infine, l’alchemilla viene anche adoperata, tramite risciacqui e gargarismi, come medicamento contro sanguinamento gengivale e mal di denti.


Alchemilla: Decotto

Per ottenere un buon rimedio contro raucedine e diarrea, preparate un decotto a base di alchemilla. Procuratevi circa 60 grammi di foglie essiccate e lasciatele bollire in 1 litro di acqua. Quando la parte liquida si sarà ridotta di circa un terzo, spegnete il fuoco e filtrate. Aggiungete miele a piacimento e mescolate. Il decotto andrà assunto tiepido nella misura di due o tre tazzine al giorno.
L’alchemilla non presenta particolari controindicazioni se non quelle legate alla possibile sensibilità a uno degli eccipienti. A lungo andare, tuttavia, l’assunzione di alchemilla potrebbe vanificare l’azione di altri farmaci. È dunque consigliabile consultarsi con il proprio medico di fiducia o con un erborista qualificato prima di dare inizio alla terapia.



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