Il Romice

Il Romice (Rumex acutus) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, diffusa lungo i viottoli di campagna e nei pressi dei campi coltivati, fino a un’altitudine di 1600 metri.
Alto dai 50 ai 100 cm, il romice presenta un fusto rigido e rossastro, foglie ampie di colore verde scuro e fiori verdastri riuniti in piccole pannocchie. La fioritura avviene tra giugno e settembre.
Originario probabilmente delle Americhe, il romice è utilizzato nell’industria conciaria come colorante. In passato, la pianta era conosciuta sotto il nome di “erba pazienza” a causa del ritardo dell’effetto terapeutico, che poteva verificarsi anche dopo settimane. Occorreva quindi avere pazienza e sopportare a lungo il sapore acidulo dei preparati.


Romice: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di romice sono tannoidi, glucosidi e un composto contenente ferro. Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegati le foglie, la radice essiccata al sole e il succo fresco.
Il romice ha principalmente proprietà depurative, febbrifughe, digestive, antianemiche, astringenti, toniche, lassative e diuretiche. Rappresenta, dunque, un toccasana contro stitichezza, anemia e ulcera. Preparati a base di romice vengono altresì consigliati come cura per i malanni di stagione.
La pianta rappresenta anche un valido rimedio contro diverse patologie della pelle.


Romice: Decotto e Controindicazioni

Per preparare un buon decotto, utile contro la febbre e come diuretico, lasciate macerare circa 50 grammi di foglie essiccate di romice in 1 litro di acqua bollente. Il preparato andrà assunto a piccole dosi durante l’arco della giornata, per un periodo massimo di una settimana.
Per stimolare l’appetito, si consiglia invece di procurarsi della polvere di radice di romice. Un cucchiaino di polvere andrà mescolato in un bicchiere d’acqua prima di ogni pasto.
Il romice non presenta un livello di tossicità elevato. L’assunzione della pianta è però controindicata nei pazienti affetti da calcolosi e da patologie epatiche.
Dosi eccessive, infine, potrebbero essere all’origine di infiammazioni gastrointestinali e renali. È consigliato, dunque, consultare il proprio medico prima dell’inizio della terapia.



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