Il Pungitopo

Pungitopo

Pungitopo

Conosciuto anche sotto il nome di “Pugnitopo”, “Asparago Pazzo”, “Rusco” e “Punziratti”, il Pungitopo (Ruscus aculeatus) è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Ruscacee, diffusa nelle zone mediterranee fino a un’altitudine di 700 metri.
L’aspetto è piuttosto caratteristico e assai noto: alto dai 30 ai 90 cm, il pungitopo presenta un fusto di color verde scuro, glabro, alla cui sommità si sviluppano piccoli rametti terminanti in cladodi. I fiori, piccoli e viola, sbocciano nel periodo compreso tra settembre e aprile. Ma la vera peculiarità del pungitopo consiste nel presentare delle graziose bacche di colore rosso, il che lo ha reso la decorazione per eccellenza delle festività natalizie.
Conosciuto sin dall’antichità per le sue virtù diuretiche, il pungitopo, oltre a essere una pianta decorativa, è anche un prezioso rimedio fitoterapico.


Pungitopo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di pungitopo sono resina, calcio, potassio e saponine. Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegate principalmente la radice, colta nella stagione autunnale, e le foglie.
Il pungitopo ha proprietà diuretiche, aperitive, febbrifughe e vaso-protettrici. Grazie a tali virtù, la pianta è impiegata da secoli come rimedio contro flebite, emorroidi, nefrite, gotta e litiasi (formazione di calcoli). È inoltre adoperata nei casi di varici e come cura ai disturbi della menopausa.
Infine, questa pianta costituisce uno degli ingredienti del celebre sciroppo delle cinque radici, un antico rimedio diuretico composto, oltre che dal pungitopo, da altre quattro piante medicamentose: sedano selvatico, finocchio selvatico, asparago e prezzemolo.


Pungitopo: Infuso, Decotto e Vino

pungitopo bacchePer preparare un buon infuso a base di pungitopo, utile come diuretico, procuratevi 20 grammi di radice che dovrete lasciar macerare in 1 litro di acqua bollente per non meno di un’ora. Trascorso il tempo necessario, passate l’infuso attraverso un colino e addolcite con zucchero di canna o miele. L’infuso andrà assunto nella misura di una o due tazze al giorno per tutto il tempo necessario.
Il decotto a base di pungitopo è un efficace rimedio contro la nefrite. La preparazione è semplicissima. Vi basterà far bollire per circa un quarto d’ora 15 grammi di radice di pungitopo in 1 litro di acqua. Poi, fate raffreddare e colate. La posologia è di due o tre tazze al giorno, da assumere fino alla completa guarigione.
Il vino a base di pungitopo rappresenta un rimedio diuretico ugualmente valido. Procuratevi 1 litro di vino bianco nel quale immergerete 80 grammi di radici di pungitopo. Fate trascorrere almeno una settimana, filtrate e trasferite il vino in una seconda bottiglia, accuratamente sigillata. Il vino così ottenuto andrà assunto nella misura di qualche cucchiaino fino alla scomparsa del disturbo.
Il pungitopo non presenta particolari controindicazioni.



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