L’Aquilegia

Conosciuta anche con i nomi di “Amor nascosto” e di “Fior cappuccio”, l’Aquilegia (Aquilegia vulgaris) è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae.
La pianta presenta un fusto eretto, alto dai 60 agli 80 cm, con ramificazioni nella parte superiore. Le foglie, di colore verde scuro, sono picciolate o sessili. I fiori, bianchi o violacei, sbocciano tra maggio e luglio. L’odore è molto gradevole.
L’aquilegia è diffusa in tutta Europa nei terreni rocciosi e calcarei, fino ad un’altitudine di 2.000 metri.
Impiegata come rimedio medicamentoso sin dai tempi antichi, l’aquilegia è particolarmente celebre per il suo aspetto delicato, il che l’ha resa fonte di ispirazione per vari poeti, che vedevano in essa il simbolo della malinconia e delle pene d’amore.


Aquilegia: Principi attivi e Proprietà terapeutiche

Costituenti la pianta di aquilegia sono lipidi, enzimi e vitamina C. Nella pratica fitoterapica vengono impiegati i semi, i fiori, le foglie e le radici, che hanno proprietà antisettiche, astringenti, aperitive, antiscorbutiche, calmanti e detergenti. In virtù di tali qualità, l’aquilegia viene adoperata principalmente come rimedio digestivo e diuretico.
In passato, la pianta di aquilegia veniva regolarmente utilizzata per curare i difetti della vista e come ingrediente in trattamenti focalizzati a intervenire sulle patologie del sistema nervoso. Dal XIX secolo in poi, l’utilizzo dell’aquilegia è andato scemando a causa della scoperta di una sostanza dannosa che provoca crampi, aritmia e disturbi all’apparato respiratorio.


Aquilegia: Infuso, Decotto e Controindicazioni

Per ottenere un buon rimedio diuretico mettete a macerare circa 20 grammi di foglie di aquilegia in 200 grammi d acqua. Filtrate l’infuso e fate raffreddare. Il rimedio così composto andrà assunto nella misura di due o tre tazzine al giorno per un massimo di due settimane.
Se invece volete preparare un decotto digestivo, allora fate bollire all’incirca 20 grammi di foglie di aquilegia in 5 litri di acqua. Per far sì che il rimedio sia efficace, dovrete assumerne una tazzina prima dei pasti.
L’aquilegia è una pianta potenzialmente tossica. È quindi importante non superare le dosi consigliate e rivolgersi al proprio medico di fiducia prima di dare inizio alla terapia.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *