La Veronica

La Veronica (Veronica officinalis) è un’erba medicamentosa appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae, diffusa su tutto il territorio italiano fino a un’altezza di 2.000 metri.
Distinta in decine di specie differenti, la veronica presenta generalmente un fusto rigido e foglie di colore grigio, ricoperte di peluria. I fiori, che sbocciano tra maggio e luglio, sono celesti e raccolti in grappoli. Il sapore è molto aromatico e l’odore piacevole.
La pianta veniva ampiamente utilizzata in Germania nel XVI e nel XVII secolo come rimedio alla tisi e ad altre patologie dell’apparato respiratorio. Oggi è impiegata soprattutto come rimedio depurativo.


Veronica: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di veronica sono tannini, resine e un glucoside amaro chiamato “veronicina”.
Nella pratica fitoterapica vengono adoperate le sommità fiorite e le foglie, raccolte nei mesi della fioritura e fatte essiccare riunite in mazzetti.
La veronica possiede proprietà depurative, astringenti, espettoranti, stomachiche, aperitive, drenanti e galattogoghe (aumenta la secrezione lattea). Ciò fa di quest’erba un potente alleato contro affaticamento, mancanza di appetito, aerofagia, patologie del fegato e itterizia.
Inoltre, la veronica viene utilizzata come ingrediente principale di terapie depurative, come rimedio per il catarro bronchiale e come digestivo.


Veronica: Tisana e Decotto

Per preparare una buona tisana a base di veronica, procuratevi 60 grammi di cime fiorite, poi aggiungete 15 grammi di balsamina e 10 grammi di radice di liquirizia. Mescolate le erbe e fatele macerare per circa quindici minuti in 1 litro di acqua bollente. Filtrate e bevete prima che si raffreddi. La tisana, da assumere una o due volte al giorno, costituisce un ottimo rimedio contro catarro, tosse e altre patologie legate al raffreddamento.
Per chi necessiti di un buon digestivo, sarà certamente utile un decotto di veronica. La preparazione è semplicissima. Vi basterà infatti lasciare in infusione per pochi minuti circa 20 grammi di sommità. Una volta filtrato, il decotto andrà assunto nella misura di due o tre tazzine al giorno.
La veronica non presenta particolari controindicazioni se non quelle legate a ipersensibilità individuali.



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