La Gramigna

La Gramigna (Agropyron repens) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Graminacee. Rinomata per essere un potente infestante, la gramigna è estremamente diffusa, essendo presente in Europa, in America, in Australia e nell’Asia del Nord, fino a un’altitudine di 2.000 metri.
Alta dai 40 a 120 cm, questa pianta è caratterizzata da un fusto dritto e glabro di un verde molto intenso. Le foglie, riunite in piccole spighe, sono strette e pelose, mentre il rizoma è lungo e sottile. I fiori, che sbocciano tra giugno e settembre, sono verdi. L’odore è impercettibile, il sapore è dolciastro.
Conosciuta anche sotto il nome di “grano dei campi”, la gramigna viene utilizzata non solo nelle pratiche fitoterapiche, ma anche come ingrediente nella preparazione di birra, alcool, zucchero, gelatina e pane. Aggiunta al mangime dei cavalli, contribuisce a renderne brillante il manto.


Gramigna: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di gramigna sono sali minerali, polifenoli, saponine, mucillagini (che esercitano azione antinfiammatoria), tricitina (sostanza dotata di effetti diuretici) e, sotto forma di olio essenziale, agropirene (che disinfetta via urinarie e reni).
In fitoterapia vengono utilizzati il succo (ricavato dalla spremitura della pianta nella sua interezza) e il rizoma.
La gramigna ha principalmente proprietà diuretiche, depurative, antinfiammatorie, dissetanti, febbrifughe ed emollienti. Tali qualità la rendono un efficace rimedio contro stitichezza, prostatiti, cistite, patologie renali, emorroidi, epatiti, gastrite e irritazioni cutanee.
L’uso della gramigna contribuisce anche ad alleviare i disturbi legati alla menopausa e viene consigliata per contrastare la ritenzione idrica e la conseguente formazione di cellulite.


Gramigna: Decotto e Tisana

Per sfruttare appieno le virtù antinfiammatorie della pianta, potreste preparare un facile decotto, considerato un toccasana nei casi di coliche renali. Procuratevi circa 30 grammi di radici di gramigna e fatele bollire per qualche minuto in 1 litro di acqua. Colate il decotto e lasciatelo raffreddare. La posologia è di tre tazzine al giorno, fino alla completa guarigione.
La tisana di gramigna è, invece, un utile diuretico, consigliato in particolar modo come rimedio in caso di cistite. Mettete a bollire, in 1 litro di acqua, una miscela composta da 20 grammi di radici di gramigna, 20 grammi di foglie di betulla, 20 grammi di verga d’oro, 20 grammi di ononide spinosa e 20 grammi di radici di liquirizia. Fate macerare per circa 10 minuti, filtrate e lasciate che si raffreddi. La posologia è di una tazza al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Un’alternativa consiste nel far bollire circa 30 grammi di rizoma di gramigna in 1 litro di acqua. Dopo qualche minuto filtrate e fate raffreddare.
La gramigna non presenta particolari controindicazioni se non quelle legate a ipersensibilità individuale. È tuttavia sconsigliata l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento.



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