Scoperti tre efficaci repellenti naturali contro la zanzara tigre

Se le vostre serate estive all’aperto e le vostre gite fuori porta sono rovinate dalle fastidiosissime punture della zanzara tigre, sappiate che esistono alcuni rimedi naturali scoperti da un recente studio che potrebbe risultarvi utili nel tenere a distanza il molesto insetto.
La zanzara tigre (Aedes albopictus) è un insetto appartenente alla famiglia delle Culicidae, originario delle zone tropicali ma diffusosi in tutta Europa già da qualche decennio. La sua caratteristica fondamentale, che la differenzia dalla zanzara tradizionale, è l’accentuata aggressività. La zanzara tigre, in attività sia di notte che durante il giorno, è particolarmente resistente ai classici rimedi industriali ed è potenzialmente portatrice di agenti patogeni all’origine di malattie anche gravi, come febbre gialla e febbre del Nilo.


Uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell’Università di Pisa, coordinato dalla ricercatrice Barbara Conti, ha analizzato le peculiarità di tre piante che, secondo i risultati della ricerca, rappresenterebbero uno strumento di difesa estremamente efficace contro le punture da zanzara tigre.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica «Parasitology Research», si è basato sull’analisi delle proprietà repellenti degli oli essenziali di Coriandolo (Coriandrum sativum), di Ruta d’Aleppo (Ruta chalepensis) e di Hyptis suaveolens.
Gli oli essenziali, estratti nei laboratori del Dipartimento di Farmacia e ricavati da piante coltivate all’interno della stessa università, hanno dimostrato di essere dotati di una repellenza maggiore rispetto a sostanze come il Deet, sin qui considerata la soluzione più valida per proteggersi dagli importuni insetti, e tuttavia non priva di effetti potenzialmente tossici.


Le qualità repellenti delle tre piante al centro della ricerca deriverebbero principalmente dal loro odore pungente che risulta sgradito alle zanzare. E proprio per questa loro qualità, le tre piante aromatiche oggetto della ricerca sono state impiegate sin dall’antichità per allontanare gli insetti e proteggere i raccolti.
Come ricorda la dottoressa Conti, piante di Ruta d’Aleppo, di Coriandolo e di Hyptis suaveolens sono utilizzate anche oggi nei paesi dell’Africa centrale come antidoto repellente.



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