La Salsapariglia

La Salsapariglia (Smilax aspera) è una pianta originaria dell’America tropicale appartenente alla famiglia delle Liliacee. Principalmente diffusa nell’Italia del sud, è frequente nelle zone ombrose, ai bordi dei campi e lungo le siepi, fino ad un’altitudine di 300 metri.
All’aspetto presenta un fusto rampicante e spinoso, foglie lucide a forma di cuore e fiori bianchi che sbocciano nel periodo di agosto-ottobre. Il rizoma è lungo e legnoso mentre il frutto è una bacca di colore rosso simile al ribes. L’odore è gradevole.
Nel nostro paese è nota anche con il nome di “stracciabrache” e di “strazzacausi” ed è utilizzata come ingrediente per frittate ed insalate.


Salsapariglia: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I costituenti della pianta di salsapariglia sono glucidi, colina, saponina, tannini, potassio e calcio.
Particolarmente nota nel XVI secolo come rimedio alla sifilide, la salsapariglia è oggi conosciuta alla farmacologia principalmente come diaforetico. Avendo, inoltre, proprietà diuretiche, espettoranti, emetiche e depurative, la pianta rappresenta un ottimo rimedio contro influenza, artrite, asma, gotta, nefrite, reumatismi e patologie della pelle (principalmente eczemi).
In campo fitoterapico viene impiegata esclusivamente la radice, da non confondere con quelle della brionia e del tamaro.


Salsapariglia: Decotti

Per ottenere un buon decotto depurativo della pelle, fate bollire 20 grammi di radice di salsapariglia in circa 2 litri di acqua. Filtrate e fate riposare. Il decotto andrà assunto nella misura di 1 o 2 tazze al giorno, da sorbire lentamente.
Contro l’artrite e i reumatismi sarà utile un decotto differente, da preparare facendo bollire 30 grammi di radice di salsapariglia e 5 grammi di saponaria in 1 litro di acqua. Dopo venti minuti circa, bisogna spegnere e far riposare. La posologia è di 2 tazze al giorno per due settimane.
L’assunzione di salsapariglia può causare irritazione della mucosa gastrica. Prima di iniziare qualsiasi terapia è opportuno, dunque, rivolgersi al proprio medico. È importante ricordare che i rimedi a base di salsapariglia vanno evitati nel caso di contemporanea assunzione di farmaci diuretici e digitalici.



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Una risposta

  1. alfio bruno ha detto:

    Non esiste in natura un depuratore generale dell’organismo energico ed efficace migliore della salsapariglia e mi meraviglia assai che la medicina ufficiale non ne riconosca gli effetti terapeutici,

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