Il Capelvenere

Il Capelvenere (Adiantum Capillus Veneris), detto anche “Barba di Giove”, è una felce di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle Adiantacee. Diffuso su tutto il territorio italiano, in particolare nelle zone submontane fresche e umide, nei pressi di corsi d’acqua e nei terreni calcarei fino ad un’altezza di 1300 metri, è solitamente coltivato come pianta decorativa.
Presenta foglie color verde chiaro a forma di ventaglio e fusti sottili ricoperti da scaglie. L’odore è delicato e aromatico, il sapore amarognolo.
L’altezza varia dai 10 ai 30 centimetri.


Conosciuto anticamente come rimedio per le malattie polmonari, il capelvenere deve probabilmente il suo nome all’estrema sottigliezza dei piccioli, simili a dei capelli.
La denominazione scientifica adiantum (“che non si bagna”), di derivazione greca, ne indica invece la curiosa caratteristica di rimanere asciutto anche se immerso nell’acqua.

Capelvenere: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti del capelvenere sono tannini, mucillagine, zuccheri, polisaccaridi, polifenoli, flavonoidi, acido gallico e capillarina. In fitoterapia, vengono impiegate esclusivamente le foglie, che vanno colte da giugno a settembre. Per ricavarne la massima efficacia, le foglie vanno utilizzate fresche.
Il capelvenere ha principalmente proprietà bechiche, emmenagoghe, diuretiche, balsamiche ed emollienti, il che ne fa un toccasana contro angina, tosse e bronchite.
In campo cosmetico, la pianta viene usata sin dall’antichità come ingrediente in preparati utili per la rivitalizzazione del cuoio capelluto e contro la caduta dei capelli.


Capelvenere: Infuso, Decotto e Sciroppo

Per combattere i malanni di stagione come tosse e raucedine, preparate un buon infuso a base di capelvenere. Procuratevi da 15 a 20 grammi di foglie fresche e fatele bollire in circa 1 litro di acqua. Fate raffreddare e dolcificate con miele o zucchero di canna. Bevete ogni giorno tre o quattro bicchierini di infuso fino alla totale guarigione.

Lo sciroppo di capelvenere  è particolarmente indicato contro la bronchite. Fate macerare delle foglie in un tegame colmo d’acqua bollente (la proporzione è di 10 parti di foglie in 60 parti di acqua). Trascorse 24 ore, fate addensare il composto portando l’acqua all’ebollizione. La posologia è di tre cucchiai al giorno per venti giorni circa.

Infine, il decotto di capelvenere è un ottimo rimedio contro la forfora e la caduta dei capelli. Per prepararlo, fate bollire 100 grammi di foglie essiccate in 1 litro di acqua. Filtrate il tutto e fate raffreddare. Il decotto dovrà essere impiegato come sostituto dello shampoo, almeno una volta a settimana.
Il capelvenere non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, ne è sconsigliato l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.
Prima di iniziare qualsiasi terapia, è sempre buona norma chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.



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