Viola Mammola

In natura esistono diverse varietà di Viola Mammola. La più comune, che rappresenta anche quella più impiegata nei rimedi fitoterapici, è la Viola odorata. Conosciuta anche sotto il nome di “mammoletta”, “violetta” e “viola zoppina”, la Viola Mammola (Viola odorata) è una pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Violacee. Diffusa particolarmente nelle zone boschive dell’Italia meridionale, la viola mammola presenta una radice perenne, delle foglie a forma di cuore e dei caratteristici fiori viola che sbocciano a fine inverno. Di solito, l’altezza non supera i 15 cm. L’odore è intenso e molto gradevole. L’impiego della pianta come rimedio medicamentoso risale all’antichità, quando corone di viola mammola venivano intrecciate e poggiate sul capo dei reduci da banchetti particolarmente sostanziosi.


Viola Mammola: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di viola mammola sono salicilato di metile (gaulterina), saponina, vitamina C, flavonoidi, carotenoidi, tannini e mucillagine. In fitoterapia vengono utilizzati fiori, foglie, radice e semi, che vanno essiccati separatamente, lontano dalla luce. La viola mammola ha proprietà emollienti, espettoranti, diuretiche, sudorifere, emetiche e sedative ed è per questo impiegata come rimedio contro la bronchite, le indigestioni, la tosse, le screpolature della pelle e le intossicazioni. Assunta in quantità consistenti, è dotata di una funzione purgativa. Inoltre, grazie alla proprietà emolliente e alla profumazione estremamente piacevole, la viola mammola viene ampiamente utilizzata in campo cosmetico.


Viola Mammola: Decotto e Sciroppo

Per sfruttare le proprietà espettoranti della viola mammola, potete preparare un decotto a base di radici. Fate bollire circa 5 grammi di radici di viola in 300 grammi di acqua. Una volta che il tutto si sarà ridotto di due terzi, togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Il decotto, opportunamente filtrato, andrà assunto, nella misura di due o tre cucchiaini, ogni giorno fino alla scomparsa totale dei sintomi. In caso di bronchite preparate, invece, un secondo decotto a base di fiori. Procuratevi circa 2 cucchiai di fiori di viola mammola e fateli bollire in 1 litro di acqua per qualche minuto. Lasciate intiepidire e filtrate. La posologia è di tre tazzine al giorno. Per i problemi alle vie respiratorie potrebbe essere di aiuto, infine, uno sciroppo di viola. Utilizzato nella farmacopea sin dal XVI secolo, lo sciroppo di viola mammola va preparato lasciando in infusione, in 1 litro di acqua bollente, 100 grammi di fiori non essiccati. Dopo 12 ore, filtrate il tutto e aggiungete, un po’ per volta, 1800 grammi di zucchero. Lo sciroppo va assunto ogni giorno, la dose suggerita è di due o tre cucchiai. La viola mammola non presenta particolari controindicazioni.

 



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