La Frangola

La Frangola (Rhamnus frangula) è una pianta della famiglia delle Ramnacee, particolarmente diffusa nei boschi umidi e nei terreni argillosi dell’Italia del nord.
Raggruppata in macchie, la frangola presenta un arbusto alto dai 2 ai 5 metri, rami non spinosi e foglie tondeggianti di colore verde scuro. La corteccia, di colore rossastro, diventa quasi nera con il trascorrere degli anni. I fiori, ermafroditi, sono bianchi e fioriscono tra aprile e luglio. L’odore è impercettibile, il sapore amaro.
La frangola, originaria dell’Europa e dell’Asia, deve il suo nome al termine latino frangere (“rompere”) che indicherebbe l’estrema fragilità dei suoi rami.
Praticamente sconosciuta agli antichi, la frangola è stata scoperta come rimedio medicamentoso soltanto nel XIV secolo.


Frangola: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di frangola sono tannini, mucillagine, flavonoidi e saponine.
Nei rimedi fitoterapici viene impiegata principalmente la corteccia, che va raccolta da maggio ad agosto, fatta essiccare e, successivamente, tagliata a strisce. Per far sì che la corteccia rilasci le sue virtù terapeutiche, è necessario attendere un anno dalla procedura di essiccamento.
La frangola ha proprietà cicatrizzanti, lassative e colagoghe e, in virtù di ciò, rappresenta un ottimo rimedio nei casi di stitichezza, dermatosi e parassitosi. Grazie alla sua particolare delicatezza, la frangola è utilizzata di frequente per contrastare la stipsi nei bambini.


Frangola: Decotti e Tisana

Nei casi occasionali di stitichezza, può essere utile assumere un decotto lassativo a base di frangola. Per prepararlo, mettete a bollire circa 5 grammi di corteccia essiccata in 150 grammi di acqua. Trascorsi 20 minuti, lasciate macerare per circa 6 ore. Il decotto, opportunamente filtrato, va bevuto la sera prima di andare a dormire.
Per fenomeni di stipsi ricorrente, preparate un secondo decotto lasciando macerare per 6 ore un cucchiaio di corteccia essiccata in una tazza di acqua bollente. La posologia è di una o due tazze al giorno.
La tisana a base di frangola è un ottimo stimolante della motilità intestinale. Versate circa 200 grammi di acqua su un cucchiaio di corteccia di frangola (circa 40 grammi). Aggiungete 40 grammi di semi di lino e 10 grammi di liquirizia e anice stellato. La tisana va bevuta la sera prima di coricarsi.
La frangola non va utilizzata per lunghi periodi. In caso contrario i fenomeni di stipsi potrebbero peggiorare. L’assunzione è controindicata nei casi di gravidanza e allattamento. L’uso è sconsigliato, inoltre, nei giorni del ciclo. Rimedi naturali a base di frangola, infine, possono causare dolori addominali e nausea. Prima di iniziare qualsiasi terapia è opportuno, dunque, chiedere un consulto al proprio medico di fiducia.



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