Il Lino

Il Lino (Linum usitatissimum) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Linaceae, diffusa nelle zone temperate di tutta Italia.
Alta dai 30 ai 60 cm, la pianta presenta un fusto eretto e foglie aguzze. I fiori, che sbocciano tra maggio e luglio, sono grandi e azzurri, mentre il frutto è una piccola capsula scura contenente semi di colore nero o arancione.
Conosciuto sin dall’antichità in Egitto e in molte zone d’Europa, il lino veniva coltivato principalmente come pianta tessile. Con il trascorrere dei secoli, divennero evidenti anche le sue virtù curative, che ne fecero una sorta di panacea per tutti i mali. Nel Medioevo, infine, il lino veniva cotto e impiegato dai pittori per rendere più brillanti le tempere.


Lino: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I costituenti della pianta sono mucillagini, pectina, lipidi, enzimi e vitamina F.
In fitoterapia vengono utilizzati principalmente i semi dai quali viene ricavato, tramite spremitura a freddo, un prezioso olio. L’olio di semi di lino, diffusamente impiegato nella medicina naturale, ha proprietà diuretiche, lassative, emollienti e vermifughe, il che ne fa un toccasana nei casi di bronchite, congestioni, ascessi, parassitosi, stitichezza e dermatiti.
Quest’olio viene inoltre utilizzato per uso esterno come rimedio per la foruncolosi. Grazie alla presenza di acido linoleico, l’olio di semi di lino rappresenta, infine, un vero e proprio elisir nutritivo. Per questo motivo, è largamente impiegato in campo cosmetico come ingrediente di trattamenti ideati per combattere la secchezza della pelle e dei capelli.


Lino: Infuso, Tisana, Decotto e Cataplasma

Per ottenere un ottimo lassativo naturale, vi sarà di certo utile un infuso a base di lino. Per prepararlo, lasciate macerare 10 grammi di semi di lino in una tazza di acqua bollente. Trascorsi 10 minuti circa, filtrate e lasciate intiepidire. L’infuso andrà bevuto una o due volte al giorno fino alla scomparsa della costipazione.
In caso di stitichezza, provate con una tisana: lasciate in infusione per qualche minuto 10 grammi di semi di lino, 40 grammi di corteccia di frangola e 40 grammi di frutti di anice stellato in una tazza d’acqua bollente. La tisana va assunta ogni sera prima di andare a dormire.

In caso di infiammazione intestinale, potete invece preparare un decotto di semi di lino. Lasciate bollire, per circa 10 minuti, 50 grammi di semi di lino in 5 decilitri di acqua zuccherata. Fate intiepidire e assumetene una tazzina dopo i pasti principali.
Infine un cataplasma a base di farina di lino potrà risultare utile in caso di bronchite e catarro. Procuratevi 60 grammi di farina di lino e aggiungete, un po’ alla volta, circa 250 grammi di acqua bollente. Mescolate fino a ottenere una miscela pastosa. Il cataplasma, così composto, dovrà essere avvolto in un telo di cotone e poggiato direttamente sulla pelle.
L’utilizzo del lino è controindicato in caso di gravidanza.



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