Il Pino Silvestre

Il Pino Silvestre (Pinus Silvestris) è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Conifere. Diffuso principalmente nelle zone montane dell’intero territorio italiano, fino ad un’altezza di 2000 metri, esso rappresenta solo una delle oltre cento specie del genere Pinus.
Da un punto di vista morfologico, presenta un tronco dritto con corteccia squamosa e rossastra e una chioma conica con foglie aghiformi. Può raggiungere un’altezza di oltre 40 metri, ha odore aromatico e sapore amaro.


Le gemme, raccolte nel mese di aprile quando sono ancora ben chiuse, sono utilizzate nell’industria farmaceutica come rimedio medicamentoso.
Conosciuto sin dall’antichità sia per le sue qualità terapeutiche che ornamentali, il pino veniva altresì considerato come un emblema della vita e della virilità.

Pino Silvestre: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Le sostanze attive nel pino silvestre sono il pinene, il terpene e l’acido resinico. In campo fitoterapico, vengono adoperate principalmente le gemme, ma anche la linfa, gli aghi e il legno.
Il pino silvestre ha qualità antisettiche, balsamiche, diuretiche, espettoranti, cicatrizzanti, tonificanti, antinfiammatorie e stimolanti, il che ne fa un vero toccasana contro l’asma, la bronchite, la cistite, la tosse grassa, la gotta, la raucedine, il raffreddore, la sinusite e i reumatismi.
L’olio essenziale di pino silvestre, ottenuto dagli aghi tramite un procedimento di distillazione in corrente di vapore, ha proprietà analgesiche, rubefacenti, colagoghe, balsamiche, diuretiche, deodoranti, antinfiammatorie, battericide, insetticide, espettoranti e ipertensive, ed è per questo considerato un ingrediente pregiato sia dell’industria farmacologica che di quella cosmetica.


Pino Silvestre: Infuso, Sciroppo e Suffumigi

Per ottenere un buon rimedio anticatarrale, preparate un infuso a base di gemme di pino silvestre. Procuratevi circa 30 grammi di gemme e lasciatele in infusione per una decina di minuti in 1 litro di acqua. La posologia è di due tazze al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.

Lo sciroppo di pino, con funzione antireumatica ed emolliente, si ottiene lasciando macerare 100 grammi di gemme in 100 grammi di alcool a 60 gradi. Trascorsi quattro giorni, aggiungete 1 litro di acqua precedentemente zuccherata con 800 grammi di zucchero. Fate bollire il tutto a bagnomaria e filtrate. Lo sciroppo, conservato in un recipiente di vetro, andrà assunto una o due volte al giorno.

In caso di raffreddore, tosse o raucedine sarà utile effettuare dei suffumigi a base di olio essenziale di pino silvestre. Riempite una bacinella con dell’acqua bollente alla quale avrete aggiunto 15 gocce di olio essenziale. Coprite la testa con un asciugamano e inspirate con energia. L’inalazione del vapore avrà un effetto decongestionante.
L’utilizzo di pino silvestre è controindicato in gravidanza. Inoltre, un’assunzione in dosi eccessive potrebbe essere causa di infiammazione delle mucose.



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