Cassia, un utile alleato contro il diabete e l’obesità

Conosciuta in passato con il nome di “Cassia in canna” o “Cassia in bastoni”, la Cassia è una pianta della famiglia delle Leguminose, originaria delle zone tropicali di India, Africa e America.
In campo fitoterapico, viene impiegata principalmente per le sue doti rinfrescanti e lassative che la rendono un utile rimedio naturale contro i casi di stitichezza occasionale.


Uno studio coordinato dai dottori George Varghese Kadakasseril (Dipartimento di Botanica – CMS College di Kottayam), Lekshmi Vijaya Bose (Scuola di Scienze Ambientali – Università di MG) e Solomon Habtemariam (Medway School of Science presso l’Università di Greenwich) e pubblicato sulla rivista scientifica “Pharmaceutical Biology”, ha recentemente dimostrato come alcuni estratti ricavati da due specie differenti di Cassia (Cassia alata e Cassia auriculata) possano rivelarsi preziosi nella lotta contro il diabete e l’obesità.

Una prima scoperta del team di dottori aveva messo in chiaro come una sostanza comune alle due specie di cassia, il Canferolo 3-O-rutinosidehe, rappresentasse un potente alleato contro il diabete di tipo 1 e di tipo 2.
Secondo i ricercatori, questo principio attivo sarebbe otto volte più efficace di quello presente in uno dei farmaci standard più utilizzati per la cura del diabete.
Successive ricerche hanno poi riscontrato la presenza, all’interno di entrambe le specie, di diverse sostanze antiossidanti, le quali fungerebbero da antidoto contro l’obesità e contro alcune patologie prodotte da ossidazione cellulare.


Ma le considerazioni del team di dottori non finiscono qui. La Cassia auriculata si è rivelata utile nel contrastare il diabete anche per quello che il dottor Habtemariam ha definito un “processo sinergico”. La virtù più preziosa della cassia consisterebbe, cioè, nel risultato della collaborazione dei diversi principi attivi, che insieme risultano più efficaci rispetto all’addizione dei singoli effetti.

Ulteriori approfondimenti della ricerca potrebbero dunque eleggere questa pianta, proprio in virtù dell’azione sinergica dei suoi principi attivi, non semplice da ottenere artificialmente, a rimedio terapeutico per eccellenza contro il diabete.



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