L’Achillea

Molto diffusa nei prati, nei viottoli di campagna e lungo le ferrovie, fino ad un’altitudine di circa 2500 metri, l’Achillea Millefoglie (Achillea millefolium) è una pianta perenne alta dai 30 ai 70 centimetri, appartenente alla famiglia delle Composite.
La pianta presenta un fusto rigido ed eretto, foglie segmentate e molli e fiori rosa o bianchi che sbocciano da maggio a ottobre. Il sapore è acre, l’odore gradevole.


Conosciuta anche con il soprannome di “erba pennina” o “erba dei carrai”, l’achillea deve la sua denominazione ad una leggenda secondo la quale l’eroe greco Achille guarì il re di Micene da una ferita servendosi proprio delle doti medicamentose della pianta.

Achillea: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di achillea sono resina, tannini, glucosidi, fosforo, acidi organici, alcaloidi, potassio e sostanze azotate.
Nella pratica fitoterapica, vengono impiegate principalmente le foglie, i semi e le sommità fiorite, che vanno fatte essiccare e adoperate sotto forma di infuso.
L’achillea ha proprietà colagoghe, emostatiche, toniche, antisettiche, astringenti, carminative, diuretiche, cicatrizzanti, antispasmodiche e vulnerarie, il che ne fa un ottimo rimedio per le patologie legate al ciclo mestruale, alla circolazione e alla menopausa. L’achillea viene inoltre impiegata contro le emorroidi e per alleviare il problema delle varici.
In campo cosmetico, infine, costituisce un valido ingrediente in trattamenti contro la cellulite e le screpolature della pelle.


Achillea: Infuso e Decotto

Per preparare un buon infuso di achillea, con azione antiemorragica, mettete a macerare per 12 ore 50 grammi di foglie e fiori essiccati in circa mezzo litro d’acqua. Filtrate e bevetene in piccole quantità durante tutto l’arco della giornata.
Contro i problemi intestinali e il catarro, invece, potete provare un decotto di achillea. Per ottenerlo, procuratevi 30 grammi circa di radici, tagliatele a pezzetti e lasciatele bollire per una ventina di minuti in mezzo litro d’acqua. Il decotto, filtrato e intiepidito, va assunto a piccole dosi due o tre volte al giorno, lontano dai pasti.
L’achillea non ha particolari controindicazioni. Tuttavia, è consigliabile non superare le dosi prescritte ed evitare l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento.



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