Il Meliloto

Meliloto

Meliloto

Il Meliloto (Melilotus officinalis) è una pianta erbacea annuale o biennale appartenente alla famiglia delle Fabaceae o Leguminose. Diffusa tra le macerie, nei campi coltivati e nei terreni collinari di tipo calcareo fino ad un’altitudine di 600 metri, il Meliloto è caratterizzato da un fusto molto ramificato e fiori bianchi, gialli o azzurri che sbocciano nel periodo di giugno-settembre.
Il nome deriva dalle parole latine meli (miele) e lotus (loto), ma il meliloto è conosciuto anche come “spezza occhiali” perché nel passato un infuso ricavato dalla pianta veniva utilizzato per impacchi da apporre sugli occhi affaticati.



Meliloto: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di meliloto sono glucosidi, resina, flavonoidi e vitamina C. Il principio attivo fondamentale è la melilotosina, un olio etereo con proprietà antispasmodiche. Le virtù medicamentose del meliloto sono dovute anche alla presenza della cumarina, un composto aromatico in grado di migliorare l’ossigenazione dei tessuti.
Nella pratica fitoterapica vengono utilizzate le cime fiorite della pianta che vanno colte nel periodo immediatamente precedente la fioritura.
La pianta di meliloto ha proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche, astringenti, diuretiche, sedative, carminative e decongestionanti.
Per le sue proprietà rinfrescanti e astringenti, il meliloto è anche un ingrediente molto diffuso nei trattamenti cosmetici.



Meliloto: Infuso, Tintura e Cataplasma

Se vi occorre un buon infuso digestivo, fate bollire 200 grammi di acqua calda e lasciatevi in infusione, per circa un quarto d’ora, 15 grammi di cime fiorite di meliloto. La cura prevede l’assunzione di un bicchierino di infuso dopo i pasti.
La tintura di meliloto ha invece proprietà decongestionanti. Per prepararla, fate riposare 50 grammi di cime fiorite di meliloto in 200 grammi di alcool a 70 gradi per 5 giorni. Trascorso il tempo necessario, filtrate. La tintura va assunta quando all’occorrenza, nella misura di 15 gocce diluite in un po’ d’acqua.
Infine il cataplasma di meliloto, per uso esterno, è utile in caso di contusioni e piaghe. Preparatelo facendo bollire cime fiorite e foglie contuse fino ad ottenere un impiastro che andrà applicato dove serve.
Il meliloto è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.



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