L’Orzo

L’Orzo (Hordeum vulgare) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Graminacee e originaria dell’Asia. Molto diffusa lungo i viottoli di campagna, la pianta è facilmente riconoscibile per la caratteristica forma a spiga in cui si riuniscono i fiori.
Si tratta di un cereale molto versatile, che sin dall’antichità è stato adoperato come ingrediente per la produzione della birra, come mangime per gli animali domestici e come sostituto del riso, dell’avena e del caffè.
Grazie a dei tempi di maturazione molto veloci (all’incirca tre mesi), l’orzo è una pianta che può essere coltivata sia in zone molto fredde, fino ad un’altezza di 2000 metri, che in regioni calde e secche.



Orzo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I principi attivi dell’orzo sono la maltina, l’ordeina e l’amido. La pianta è anche ricca di minerali (ferro, magnesio, zinco, calcio, fosforo, potassio) e di vitamine.
Nelle pratiche fitoterapiche, l’orzo viene adoperato nella preparazione di tisane e decotti emollienti per le sue proprietà addolcenti e rinfrescanti.
Inoltre, vanta proprietà depurative, astringenti, toniche, lassative, mineralizzanti e antinfiammatorie, quindi costituisce un ottimo ingrediente per gargarismi rinfrescanti e per la cura di infiammazioni intestinali, renali e vescicali.
Non sono da sottovalutare poi le sue proprietà nutritive: l’orzo è un alimento completo e facilmente digeribile, consigliato nei casi di lunga degenza in seguito ad una malattia.
In campo cosmetico, per le sue qualità decongestionanti e antipruriginose, l’orzo viene impiegato per la preparazione di creme e trattamenti volti a prevenire e curare gli arrossamenti e la secchezza della pelle.


Orzo: Decotto, Tisana, Acqua e Cataplasma

Per curare un’infiammazione intestinale può essere utile un decotto di orzo. Per ottenerlo, mettete a bollire 20 grammi di orzo in 1 litro di acqua. Lasciate raffreddare e filtrate. Il decotto va bevuto più volte al giorno fino alla completa scomparsa dei sintomi. In caso di arrossamento e infiammazione della gola, il decotto, addolcito con del miele, va invece utilizzato come gargarismo da ripetere più volte al giorno.

Per calmare i sintomi della colite, potete invece preparare una buona tisana. Fate bollire 2 cucchiai di orzo, 2 di grano, 2 di granoturco e 2 di uva in 1 litro d’acqua. Filtrate, zuccherate e bevetene due o tre tazze al giorno.
L’acqua di orzo è, invece, un ottimo rimedio per le infiammazioni intestinali. Mettete a bollire, in mezzo litro d’acqua, 3 manciate di orzo. Dopo averlo lasciato riposare, il composto va assunto due o tre volte al giorno.
Infine, per il mal di schiena, potete preparare un cataplasma d’orzo mettendo a bollire una manciata di farina d’orzo in 500 grammi di aceto. Applicato su una garza, il preparato dovrà essere posto sulla parte della schiena dolorante per più volte al dì.
L’orzo non ha particolari controindicazioni. Trattandosi di un cereale, va naturalmente evitato da chi soffre di intolleranza al glutine.



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