La Primula

Primula

Primula

La Primula, o primula odorosa (Primula veris), è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle Primulacee che si ritrova frequentemente nelle zone alpine, a ridosso dei castagneti e sugli Appennini settentrionali fino ad un’altezza di circa 2000 m.
All’apparenza presenta delle foglie a rosetta, ricoperte da una fitta peluria, di un colore verde-grigio e dei fiori gialli campanulati che sbocciano nel periodo primaverile. L’altezza varia dagli 8 ai 30 cm; l’odore e il sapore sono gradevoli.
In fitoterapia, si adoperano i fiori, le foglie e le radici che vanno fatti essiccare all’ombra.
Consigliata nell’antichità come rimedio per la malinconia, la primula è oggi utilizzata anche per profumare il tè, il vino e la birra. Se ne conoscono più di 500 specie.



Primula: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I costituenti della primula odorosa sono glucosidi, enzimi, pigmenti flavonici, vitamina C e sali minerali. Inoltre, da ogni parte della pianta, è possibile ricavare, mediante un processo di cristallizzazione, un olio essenziale denominato primulina, inodore e insapore.
La primula è una pianta innanzitutto ornamentale, ma possiede altresì numerose proprietà terapeutiche. Utilizzata principalmente nella cura di raffreddori, nefriti, mal di gola, bronchiti, tracheiti e artrite, ha proprietà antispasmodiche, calmanti, diuretiche, espettoranti, febbrifughe e sedative.
In campo cosmetico, il succo viene adoperato per prevenire e curare le macchie della pelle.



Primula: Infuso e Decotto

Per preparare un buon infuso di primula con azione sedativa, mettete in infusione 2 cucchiai di fiori in mezzo litro di acqua bollente. La posologia è di due o tre tazze al giorno fino all’ottenimento dell’effetto desiderato.
Il decotto di primula ha, invece, un’azione principalmente diuretica. Per ricavarlo, fate bollire 30 grammi circa di foglie in 1 litro di acqua per 20 minuti. Lasciate raffreddare e filtrate. La cura prevede l’assunzione di due cucchiai al giorno fino alla guarigione dal malessere.
Infine, un secondo decotto, per uso esterno, può essere adoperato in caso di ecchimosi e contusioni: fate bollire 100 grammi di radici di primula in 1 litro di acqua e, una volta raffreddato, applicate sulla parte malata.
La primula non ha particolari controindicazioni, tuttavia è sempre bene consultare un medico prima dell’uso.



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