La Genziana Maggiore

Genziana Maggiore

Genziana Maggiore

La Genziana è una pianta perenne della famiglia delle Genzianacee, la quale conta varie centinaia di specie. Tra queste, la genziana maggiore (Gentiana lutea) è una delle più comuni in Italia, dove cresce abbondantemente su Alpi e Appennini, fino ad un’altezza di 2500 m.
Alta dai 50 cm a 1,30 m, presenta un fusto eretto, glauco, con foglie larghe e ovali. I fiori, di un colore giallo-dorato, sono peduncolati e sbocciano nel periodo di giugno-agosto. La radice è robusta e ramificata, l’odore forte e il sapore amaro.
Le proprietà curative della genziana maggiore sono note sin dall’antichità, come testimonia la leggenda che ne spiega il nome, riconducibile al re dell’Illiria Gentius che, nel II secolo, ne avrebbe scoperto e diffuso le qualità terapeutiche.
Si tratta di una pianta protetta.



Genziana Maggiore: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I costituenti di questa pianta sono un alcaloide (Genzianina), un pigmento (Gentisina), vitamina C, pectine e glucosidi amari (genziopicrina, genziamarina, genziina, gentisina, isogentisina, zenzianina, olosidi, genzianosio, genziobiosio).
Conosciuta nel medioevo come antidoto contro i veleni, oggi è nota per le sue proprietà aperitive, febbrifughe, stomachiche, toniche, digestive e vermifughe.
Viene altresì adoperata nei casi di convalescenza, affaticamento e anemia e come ausilio nella difesa dell’organismo nei casi di malattie infettive.
Utilizzata insieme al ferro, è un vero e proprio ricostituente.
In campo cosmetico, viene impiegata come ingrediente nei trattamenti per pelli grasse.


Genziana Maggiore: Infuso, Tintura ed Elisir

Per ottenere un buon infuso di genziana maggiore, utile per curare i disturbi dell’apparato gastrico, mettete al macero 10 grammi di radice secca in un litro di acqua, per quattro o cinque ore. Una volta filtrato, conservate in un recipiente chiuso e bevetene due tazzine al giorno prima dei pasti.
In caso di inappetenza, può essere utile la tintura di genziana che otterrete mettendo a macerare una parte di radice secca in cinque parti di alcool a 60 gradi. Assumetene 30 gocce prima dei pasti fino a che il disturbo non sarà eliminato.

Infine, l’elisir di genziana costituisce un valido rimedio nei casi di digestione difficile. Per ricavarlo, mettete al macero 50 grammi di radice essiccata insieme a 25 grammi di corteccia di arancio amaro e 10 grammi di calamo aromatico in 500 grammi di alcool a 60 gradi. Trascorsi dieci giorni, unite a 200 grammi di sciroppo.
L’assunzione di genziana è controindicata in casi di gravidanza e di patologie dell’apparato gastrico quali esofagite, ernia iatale, gastrite acuta.
Si consiglia, dunque, di chiedere un consulto medico prima di iniziare qualsiasi terapia.



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