La Parietaria

Parietaria Officinalis

Parietaria Officinalis

La Parietaria (parietaria officinalis) è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Urticacee, comune nel nord Europa e nei paesi mediterranei. È diffusa in tutta Italia, dove cresce, a grossi ceppi, negli anfratti di vecchi muri, nelle zone rocciose e lungo le siepi.
La pianta si presenta con un fusto rossastro ed eretto alto dai 10 ai 30 cm e foglie color verde scuro, alterne e picciolate, pelose al rovescio. I fiori sono verdastri e sbocciano nel periodo di giugno-ottobre.
Conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà medicinali, è anche nota con il nome di erba vetriola e erba murale.



Parietaria: Principi attivi e Proprietà Terapeutiche

La parietaria è costituita da nitrato di potassio, calcio, pigmenti flavonici, mucillagini e tannini.
In fitoterapia vengono utilizzate tutte le parti della pianta, colte nel periodo della fioritura e adoperate fresche.
Ha numerose virtù terapeutiche, legate soprattutto all’alta percentuale di nitrato di potassio, che la rende adatta nella cura delle affezioni urinarie. Ha proprietà diuretiche, depurative, emollienti, rinfrescanti, espettoranti e antinfiammatorie.
Per uso esterno, viene impiegata come cicatrizzante e come unguento in caso di ustioni.
La parietaria è diffusamente utilizzata in campo cosmetico per le sue proprietà emollienti e rinfrescanti e rappresenta un ingrediente comune nei trattamenti per pelli delicate.



Parietaria: Infuso e Unguento

Per ottenere un buon infuso, utile nei casi di alterazione delle funzioni urinarie, lasciate in infusione per qualche ora 20 gr di foglie di parietaria in 1 litro di acqua e filtrate. La posologia è di due o tre tazzine al giorno.
In caso di ferite o scottature, sarà utile un unguento che ricaverete mescolando un pungo di foglie di parietaria con 20 gr di crusca, 15 gr di acqua di malva e 1 bicchiere di olio di oliva. Applicate direttamente sulla ferita.
Per problemi di tosse grassa, si consiglia di assumere della polvere di parietaria, mescolata con il miele (10 gr di polvere in 100 gr di miele).
Non sono note controindicazioni.

 

 



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