Fragole e Mirtilli per aiutare la Memoria

Fragole e Mirtilli

Fragole e Mirtilli

Con l’avanzare dell’età vi pare che la vostra memoria non sia più pronta come un tempo? Vi capita spesso di fare fatica a ricordare titoli e autori di album musicali, libri e film che avete sulla punta della lingua?
Forse potreste provare a mangiare più spesso mirtilli e fragole. Questo il suggerimento che arriva dagli Stati Uniti, in particolare dal Brigham and Women Hospital e dalla Harvard Medical School di Boston.
Un gruppo di ricercatori dei due istituti, coordinati dalla dottoressa Elizabeth Devore, ha coinvolto diverse migliaia di donne in uno studio che intendeva chiarire gli effetti di fragole e mirtilli sulla prevenzione dei disturbi cognitivi nella popolazione femminile. I risultati della ricerca sono stati pubblicati di recente sulla rivista “Annals of Neurology”.



Gli studiosi americani hanno esaminato le abitudini alimentari delle donne coinvolte nell’indagine, ma anche i livelli di attività fisica svolta e la qualità delle loro prestazioni cognitive attraverso una serie di questionari e di interviste telefoniche. La mole di dati a disposizione dei ricercatori è stata molto rilevante data l’ampiezza del campione, costituito da più di 16 mila donne di oltre 70 anni, le cui capacità mnemoniche sono state analizzate ad intervalli regolari di due anni.

La dottoressa Devore sostiene che lei e il suo team abbiano fornito la prima prova epidemiologica del fatto che un elevato consumo di fragole e mirtilli sia in grado di rallentare il declino cognitivo nelle donne anziane, rendendole “più giovani” sul piano delle prestazioni mentali di 1,5-2,5 anni.
“Le donne che consumavano due o più porzioni a settimana di fragole o di mirtilli – continua la dottoressa – mostravano una riduzione del declino della memoria, e questo effetto sembra possibile da ottenere tramite una modifica dietetica relativamente semplice”.



Inoltre, i dati raccolti hanno dimostrato come le donne che mangiavano spesso fragole e mirtilli tendessero anche a seguire un regime alimentare più sano e a svolgere un’attività fisica più intensa rispetto a quelle che ne consumavano più raramente.

Fragole e mirtilli sono ricchi di flavonoidi, in particolare di antocianine, sostanze antiossidanti responsabili del colore rosso-viola dei frutti che le contengono e benefiche per il nostro organismo sotto diversi aspetti, in particolare per la salute cardiovascolare e per la vista.
Ed è verosimile che gli effetti positivi sulle prestazioni cognitive siano da attribuire proprio alle antocianine, in quanto l’azione neuroprotettiva di questi potenti antiossidanti era già stata evidenziata da uno studio del 2011 realizzato presso la Harvard School of Public Health di Boston che aveva stabilito l’esistenza di una correlazione positiva tra l’assunzione di frutta ricca di antocianine e il rischio di andare incontro al morbo di Parkinson.

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di Giuseppe Iorio



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Una risposta

  1. Arianna ha detto:

    E’ vero fanno benissimo!! Alla mattina faccio colazione con fette biscottate con marmellata di mirtilli ^_^

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