L’Artemisia

Artemisia Vulgaris

Artemisia Vulgaris

L’Artemisia (Artemisia vulgaris) è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle Composite, che cresce spontaneamente nelle zone aride di Europa, Asia, America e Africa settentrionale. In Italia è diffusa principalmente nella brughiera lombarda e nei terreni incolti del vercellese.
Simile all’assenzio, ha un’altezza che varia dai 50 cm al metro e mezzo. La pianta si presenta con fusto rossastro e foglie lanuginose e biancastre nella zona inferiore, glabre e di colore verde scuro nella parte superiore. I fiori, che sbocciano nel periodo di luglio-ottobre, sono giallo-verdi, tubolosi e disposti sui rami come delle piccole spighe.


Artemisia: Proprietà Terapeutiche

I principi attivi dell’artemisia sono canfora, flavonoidi, borneolo, vulgarolo e inulina. Le foglie sono ricche di vitamina A1, B1, B2 e C.
In fitoterapia, vengono utilizzati i fiori, le radici e le foglie, che vanno mondate e fatte seccare all’aria aperta.

L’artemisia è considerata la regina dei rimedi popolari per la cura dei disturbi legati al flusso mestruale (proprietà emmenagoga). Ha inoltre proprietà febbrifughe, antispasmodiche, vermifughe, digestive, sedative, antielmintiche (vermifughe), eccitanti, antisettiche, espettoranti, diaforetiche, carminative e diuretiche.
Viene consigliata nei casi di meteorismo, colite, disturbi della menopausa, convulsioni, digestione lenta, stress, nausea e amenorrea.


Artemisia: Infuso, Tintura Vinosa e Controindicazioni

Per sfruttare le proprietà diuretiche e digestive dell’artemisia, potete preparare un infuso lasciando macerare 20 grammi di fiori e foglie in 1 litro di acqua. Una volta filtrato, dovete berne due o tre bicchierini prima dei pasti.
In alternativa, potete far macerare per venti giorni 20 gr di foglie e fiori in 1 litro di vino bianco, filtrare e berne un bicchierino prima o dopo i pasti.

L’utilizzo di questa erba dalle molteplici proprietà curative è diffuso soprattutto in campo omeopatico. In commercio è possibile trovare vari prodotti derivati come la tintura madre, utilizzata come rimedio ai problemi mestruali.
L’artemisia è un’erba a basso contenuto tossico ma se ne sconsiglia l’utilizzo durante l’allattamento. Inoltre, l’assunzione in dosi eccessive può causare disturbi nervosi; pertanto si raccomanda di consultare un medico prima di iniziare la cura.



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