La Borragine

La Borragine

La Borragine


La Borragine, o Borrana (borago officinalis), è un’erba annuale appartenente alla famiglia delle Boraginaceae. Si presenta con fusto peloso alto dai 20 ai 40 cm, foglie lanceolate e fiori penduli di colore azzurro che sbocciano tra la primavera e l’autunno. Questa pianta cresce spontaneamente nelle campagne di tutta Italia ma è possibile trovarla anche lungo le autostrade, ai piedi di vecchi muri o lungo i viottoli.

Le foglie hanno un sapore amarognolo, simile a quello del cetriolo, e sono adoperate in cucina come ingrediente per frittate e minestroni.
Nella pratica fitoterapica sono utilizzate le foglie e i fiori della pianta, le prime raccolte da maggio a luglio, i secondi nel periodo della fioritura. L’olio di borragine, ricavato dalla spremitura dei semi, ha larga diffusione in campo cosmetico.


Borragine: proprietà terapeutiche

I costituenti della borragine sono tannino, resina, mucillagine, saponina e nitrato di potassio.
È un’erba con numerose proprietà terapeutiche dovute principalmente alla presenza del nitrato di potassio, contenuto nelle foglie e nei fiori, che ha proprietà sudorifere, diuretiche e lassative. È adoperata per la cura delle infiammazioni della vescica, delle nefriti e dei disturbi intestinali, nonché per la stimolazione delle ghiandole surrenali. Grazie alla mucillagine contenuta nei fiori, la borragine gode anche di proprietà emollienti e rinfrescanti.
Gli infusi, preparati utilizzando sia le foglie che i fiori, sono indirizzati alla cura dei geloni e dell’aritmia cardiaca di natura nervosa.
Infine, la borragine ha proprietà tossifughe, febbrifughe, espettoranti, antireumatiche e antinfiammatorie.
Nella cosmesi, l’olio ottenuto dalla borragine è impiegato per la prevenzione della secchezza della pelle e delle smagliature ed ha, in generale, un’azione lenitiva.


Borragine: tisana, infuso, decotto e controindicazioni

Per la cura dei reumatismi e della tosse può essere d’aiuto una buona tisana di borragine. Per prepararla, bisogna far bollire 10 g di foglie secche (15-20 g se fresche) in un litro di acqua per mezz’ora circa.
Come depurativo, si consiglia un infuso di erbe: borragine, crescione, dente di leone, fumaria, cicoria selvatica e cerfoglio (20 g di ogni erba in 1 litro di acqua).
I medesimi effetti depurativi possono essere ottenuti lasciando macerare 2 cucchiai di borragine in un litro di vino per due giorni. In seguito, bisogna filtrare e bere due o tre bicchierini al giorno di infuso. Infine, un decotto di foglie secche e rami (40-60 g in un litro di acqua bollente) ha un’azione diuretica oltre che depurativa.

La borrana non va utilizzata in gravidanza e durante l’allattamento. Inoltre, data la presenza di sostanze potenzialmente epatotossiche, se ne sconsiglia l’utilizzo a chi soffre di malattie del fegato.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *