Il Tarassaco

Tarassaco

Tarassaco

Il Tarassaco (nome botanico: “Taraxacum officinale”) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Asteracee. Tipica delle zone a clima a clima temperato, questa pianta cresce spontaneamente nei prati, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.
Il tarassaco viene anche detto “dente di leone” per la forma delle sue foglie, oblunghe e frastagliate. I fiori sono di colore giallo intenso e, al termine della fioritura, si trasformano nel cosiddetto “soffione”, ovvero in una sfera lanuginosa dotata di numerosi acheni che, disperdendosi per l’azione del vento, consentono la diffusione dei semi.



Tra i numerosi principi attivi del tarassaco, ricordiamo la presenza di inulina, flavonoidi, tannini, fitosteroli e sali minerali (potassio in particolare).

Una delle proprietà più note del tarassaco è quella diuretica, attribuita alle sue foglie, il che lo rende un rimedio ottimale per contrastare la cellulite e i gonfiori dovuti a ritenzione idrica.
Grazie alla sua benefica azione depurativa, questa pianta è indicata anche per chi soffre di disturbi del fegato e per le persone che seguono una dieta finalizzata alla perdita di peso.

Il tarassaco è noto, inoltre, per le sue proprietà coleretiche e colagoghe: favorisce la sintesi e la secrezione della bile e facilita l’afflusso della bile nell’intestino, permettendo il corretto funzionamento del fegato.



Attraverso l’azione dell’inulina contenuta nella radice, questa pianta esercita funzione lassativa: l’inulina, infatti, è una fibra solubile che contribuisce a riequilibrare la flora intestinale, in modo da regolarizzare l’intestino, aiutare la digestione e stimolare l’appetito.

Altra proprietà attribuita al tarassaco è quella ipocolesterolemizzante, dato che facilita l’eliminazione biliare del colesterolo in eccesso e ne limita l’assorbimento.

Per preparare un buon decotto, utile per potenziarne l’azione diuretica, bisogna far bollire per cinque minuti 15 grammi di radici essiccate in 200 ml d’acqua, poi lasciar macerare per altri cinque minuti , infine provvedere a filtrare.

Il tarassaco è sconsigliato a coloro che soffrono di gastrite o di reflusso gastroesofageo, in quanto può causare acidità gastrica, e a chi presenta calcoli delle vie biliari, perché potrebbe provocare coliche dolorose.



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Una risposta

  1. 19 settembre 2012

    […] azione antinfiammatoria, la pilosella, che favorisce la diuresi. Infine, alcune piante, quali il tarassaco, la centella, la betulla, l’ippocastano e il rusco, possono contribuire a migliorare […]

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