L’Artiglio del diavolo

Artiglio del Diavolo

Artiglio del Diavolo


L’Artiglio del diavolo, o Arpagofito (nome botanico: Harpagophytum procumbens), è una pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliacee che cresce nelle savane semidesertiche dell’Africa meridionale (Namibia, Botswana e Sudafrica).
Questa pianta, che deve il suo nome alla forma dei suoi frutti (che ricordano, appunto, degli artigli), viene utilizzata da secoli nella medicina popolare africana per curare i dolori articolari, i disturbi digestivi e la febbre.

Diversi studi scientifici hanno confermato la validità dell’uso terapeutico tradizionale dell’artiglio del diavolo, dimostrando che questo rimedio erboristico è effettivamente dotato di un’ottima azione antinfiammatoria ed analgesica: l’arpagofito è indicato nel trattamento di artrosi, reumatismi, dolori articolari di tipo autoimmune (come l’artrite reumatoide), tendiniti, mal di schiena e dolori cervicali.



Secondo alcuni studiosi, gli estratti naturali di artiglio del diavolo avrebbero efficacia sostanzialmente paragonabile a quella dei prodotti antinfiammatori di sintesi.
Gli effetti benefici sulle infiammazioni sarebbero attribuibili ad alcuni dei costituenti della pianta, cioè ai glicosidi, soprattutto l’arpagoside, che sembrano in grado di esercitare un’azione inibente nei confronti di specifiche sostanze coinvolte nei processi infiammatori, in particolare la prostaglandine e i leucotrieni.

Questa pianta favorisce l’eliminazione dell’acido urico, quindi è consigliata a coloro che soffrono di gotta, e le vengono attribuite proprietà ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti.



L’artiglio del diavolo è disponibile in erboristeria sotto forma di capsule, compresse, tintura madre.
In caso di dolori e tensioni muscolari, è preferibile assumerlo in capsule.
Per favorire la digestione, invece, vi suggeriamo di preparare una buona tisana: procuratevi della radice tagliata di arpagofito, versatene un cucchiaio in 250 ml di acqua in ebollizione, lasciate in infusione per 10 minuti, poi filtrate e zuccherate.

L’artiglio del diavolo è controindicato per coloro che sono affetti da gastrite oppure da ulcere gastriche o duodenali, dato che i preparati fitoterapici a base di questa sostanza stimolano la secrezione gastrica.
È altresì sconsigliato alle donne in gravidanza, dal momento che potrebbe causare contrazioni uterine.



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Una risposta

  1. 7 dicembre 2011

    […] farmacologica, si può far ricorso ad alcuni prodotti disponibili in erboristeria, quali l’artiglio del diavolo, pianta dotata di azione antinfiammatoria, il mirtillo nero, che promuove la microcircolazione, […]

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