I Benefici della Camomilla

Camomilla

Camomilla

La Camomilla (Matricaria recutita L.) è una pianta erbacea originaria del Sud-Est asiatico e molto diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Europa e nel Sud America. Appartiene alla famiglie delle Asteracee, preferisce i terreni assolati, sia in pianura che in collina, e la raccolta viene effettuata in piena fioritura, a partire dal mese di Maggio.

 

Camomilla: Benefici

Di questa pianta, sono molto noti gli effetti sedativi ma, in realtà, la camomilla possiede numerose altre virtù benefiche per il nostro organismo.
Difatti, essa esercita azione antinfiammatoria perché contiene dei flavonoidi che inibiscono l’azione di alcuni enzimi i quali producono sostanze che favoriscono le infiammazioni.



La camomilla è un vero toccasana per l’apparato digerente: allevia i disturbi gastro-intestinali, in particolare le ulcere, stimola la motilità del tubo digerente, favorendo l’espulsione dei gas in eccesso, è indicata nei casi di cattiva digestione, contrasta nausea e vomito e stimola l’appetito. Inoltre, i flavonoidi contenuti nella camomilla proteggono le mucose dello stomaco dai problemi causati da alcool e farmaci.
Esercita azione analgesica, attenuando dolori mestruali, mal di testa e nevralgie, e antiallergica, grazie alla sua capacità di inibire la liberazione di istamina da parte dei mastociti.

Per uso esterno, la camomilla ha proprietà emollienti, cicatrizzanti e antisettiche, e viene utilizzata per lavare ferite, eczemi o eruzioni cutanee. L’infuso di camomilla è indicato anche per effettuare lavaggi oculari, in caso di congiuntivite o altre irritazioni degli occhi, o anali, per decongestionare le emorroidi.

Camomilla: Gli Effetti Sedativi

Come si diceva sopra, la camomilla è tradizionalmente considerata un rimedio efficace per placare gli stati d’ansia e lo stress e per combattere l’insonnia. L’azione blandamente sedativa della camomilla si deve alla presenza dell’apigenina, una sostanza capace di legarsi agli stessi recettori cui si legano le benzodiazepine.
Proprio recentemente, una ricerca pubblicata sul “Journal of Clinical Psychopharmacology” e realizzata presso la Faculty of 1000 Biology, in Canada, si è occupata dei reali effetti di questa pianta su un gruppo di individui affetti da disturbo d’ansia generalizzato.



Gli studiosi hanno diviso i partecipanti in due gruppi: il primo gruppo ha assunto regolarmente della camomilla, il secondo invece ha ricevuto un placebo. Alla fine del periodo di sperimentazione, in coloro che avevano assunto camomilla si è riscontrata un’attenuazione del disturbo.
I ricercatori hanno dunque concluso che la camomilla esercita effettivamente una contenuta attività anti-panico nei pazienti affetti da disturbo d’ansia generalizzato di entità lieve o moderata, e che, pertanto, coloro che non vogliono intraprendere una terapia con farmaci tradizionali possono provare a sperimentare questo rimedio naturale per valutarne gli effetti.

Camomilla: Suggerimenti e Controindicazioni

Una tazza al giorno di infuso di camomilla rappresenta un vero e proprio balsamo per lo stomaco. Oltre agli infusi, potete preparare anche tisane, procurandovi, presso una qualsiasi erboristeria, dei capolini di camomilla da versare in acqua fredda, portare a ebollizione per un minuto e lasciare poi in infusione per 30 minuti, a fuoco spento.

Non ci sono particolari controindicazioni per la camomilla. Occorre solo evitare le alte dosi, che potrebbero provocare nausea, vomito e disturbi intestinali. Inoltre, curiosamente, elevate quantità di camomilla possono avere sull’organismo conseguenze opposte rispetto a quelle ordinarie, producendo effetti eccitanti e favorendo l’insonnia.

Di Giuseppe Iorio



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